Comune di Olevano sul Tusciano

“LA BIBLIOTECA CHE VORREI”, AL VIA IL PROGETTO

Parte oggi il progetto “La biblioteca che vorrei”, finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale.

Data:
21 Febbraio 2024

“LA BIBLIOTECA CHE VORREI”, AL VIA IL PROGETTO

Parte oggi il progetto “La biblioteca che vorrei”, finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale. L’obiettivo del progetto è realizzare azioni volte a favorire e sostenere la creazione di spazi di aggregazione destinati alle giovani generazioni nei quali promuovere attività ludico-ricreative, sociali, educative, culturali e formative, per un corretto utilizzo del tempo libero.

Con il progetto “La biblioteca che vorrei” si vuole rilanciare prospettive positive per i giovani e offrire loro nuove opportunità, traendo ispirazione dalle loro azioni e dalle loro idee per creare uno spazio partecipativo all’interno della biblioteca comunale. Il progetto nasce dalla consapevolezza che la biblioteca non è un museo del libro, ma è un’istituzione che accoglie le persone e stimola la conversazione. È un luogo d’incontro, conversazione, conoscenza, cooperazione, quello in cui i cittadini attivi o le associazioni coinvolte non svolgono una funzione sostitutiva, ma integrativa, arricchendo con ulteriori competenze e con la loro creatività la proposta culturale della biblioteca.

“La biblioteca che vorrei” ha l’obiettivo di costruire uno spazio che sia espressione di una comunità riconoscibile e coesa qual è quella locale, luogo di condivisione di eventi, pratiche ed esperienze. Si tratta di un progetto che vedrà impegnati per circa due anni i giovani tra i 14 e i 35 anni.

L’Amministrazione di Olevano sul Tusciano con questo progetto potrà adeguare gli spazi della biblioteca e creare una sala per le attività di co-working, modificando l’orario e i giorni di apertura per garantire la co-progettazione di uno spazio dove i giovani potranno sviluppare idee, incontrarsi per organizzare e gestire le attività progettuali. La biblioteca sarà un incubatore di processi culturali e propulsore di energia sociale, un centro di formazione, produzione e accesso alla cultura per tutti. Per stimolare la partecipazione attiva saranno creati dei gruppi di lettura in collaborazione con le associazioni locali, le scuole e le parrocchie.

“La biblioteca che vorrei” realizzerà percorsi di sensibilizzazione sul contrasto al bullismo in rete, al razzismo, ai discorsi d’odio e alla legalità. Saranno organizzati seminari sul Cyber Bullismo; Razzismo e Integrazione culturale; Legalità e lotta alle mafie; Tecnologia e comunicazione; Imprenditoria femminile. I giovani saranno coinvolti nella fase di progettazione dei seminari al fine di incontrare i loro interessi e le loro esigenze.  Negli spazi della biblioteca saranno allestiti laboratori artistici, teatrali, musicali, audiovisivi e multimediali. Saranno attivati corsi di formazione alla cittadinanza attiva, alla partecipazione democratica e alla legalità, oltre che un corso di formazione sulla transizione ecologia e le opportunità offerte dal PNRR.

La biblioteca sarà anche uno spazio della memoria per la conoscenza della storia del territorio di Olevano sul Tusciano. I giovani saranno coinvolti nella creazione di una web radio.

“La biblioteca che vorrei” ha lo scopo di supportare i giovani della comunità, stimolare in loro l’interesse per l’informazione, la musica, il teatro, il cinema la letteratura, forme di espressione che sono una parte sempre più vasta ed importante per l’economia. “La biblioteca che vorrei” diventerà un soggetto attivo nel promuovere l’occupabilità giovanile, nello sviluppare competenze e nel creare sinergie tra le realtà presenti sul territorio. Il protagonismo giovanile potrà finalmente esprimersi attraverso la promozione della cittadinanza attiva, mediante il racconto di esperienze come il Servizio Civile e il volontariato. I giovani, le Associazioni giovanili e i gruppi informali potranno trovare un alleato per la co-progettazione di eventi e attività, oltre che la messa a disposizione degli spazi per la loro realizzazione. “La biblioteca che vorrei” offrirà un luogo dove studiare e leggere, o anche solo incontrarsi con gli amici, per programmare insieme percorsi di formazione, attività ludiche, artistiche e ricreative.

“La biblioteca che vorrei” sarà uno spazio di elaborazione culturale, capace di accogliere, indirizzare, mettere in relazione persone, suscitare interessi, alimentare la cura per la comunità e la sua storia. Il progetto è realizzata in collaborazione con i partner Fondazione Futurae e l’Associazione PST Young.

Olevano sul Tusciano, 21 febbraio 2024

Ultimo aggiornamento

22 Febbraio 2024, 13:39